Come fotografare l’aurora boreale (senza impazzire)
Impostazioni, attrezzatura e tre errori che vedo fare a ogni viaggio alle Lofoten.
Stefano Tiozzo•18 settembre 2026

La prima volta che ho visto l’aurora ero così emozionato da dimenticare di togliere lo stabilizzatore. Risultato: venti scatti mossi e una lezione imparata. Ecco cosa ripeto a ogni gruppo prima di uscire nella notte artica.
L’attrezzatura che serve davvero
- Un treppiede solido, anche a costo di qualche grammo in più
- Un grandangolo luminoso (f/2.8 o meglio)
- Batterie di scorta tenute in tasca, al caldo
- Una frontale con luce rossa, per non accecare il gruppo
Le impostazioni di partenza
Parti da ISO 1600, f/2.8, 8 secondi e aggiusta: se l’aurora si muove veloce accorcia il tempo, se è debole alza gli ISO. Messa a fuoco manuale sull’infinito, verificata ingrandendo una stella sul display.
L’aurora non aspetta: prepara tutto con la luce, così al buio devi solo scattare.
Tre errori classici
Non includere un primo piano, lasciare la stabilizzazione attiva e dimenticare di guardare in alto senza fotocamera. Quest’ultimo è il più grave.
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